Vergella o filo d'acciaio: la differenza spiegata

La vergella è acciaio laminato a caldo in rotoli irregolari, materia prima del filo. Il filo d'acciaio si ottiene dalla vergella con la trafilatura a freddo in filiera, poi resta duro, ricotto o rivestito. Sono prodotti diversi, con voci doganali diverse: chi vuole filo non ordini vergella.

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Punti chiave

  • La nomenclatura doganale descrive la vergella come prodotto laminato a caldo, in rotoli irregolarmente avvolti.
  • La trafilatura industriale parte da un rotolo di vergella laminata a caldo e la tira in filiere via via più piccole.
  • Per il ferro e l’acciaio non legato la vergella appartiene alla voce 7213 e il filo alla voce 7217.
  • I laminati a caldo sono coperti di scaglia e hanno tolleranze più larghe dei lavorati a freddo; la scaglia della vergella si toglie prima della trafilatura.
  • Reinwent si approvvigiona di filo d’acciaio in Turchia (Türkiye) e non offre vergella.

La risposta breve

Vergella e filo distano un passo nella stessa catena di lavorazione. Un laminatoio riduce l’acciaio caldo a una piccola sezione tonda e lo avvolge in rotolo: è la vergella, detta anche filo macchina. Una linea di trafilatura prende il rotolo, lo pulisce e lo tira in filiera fino a un diametro fisso: è il filo. Il filo per legare, fissare, formare o fare molle ha attraversato il secondo passaggio. Per il percorso si veda il processo di trafilatura del filo, per il lavoro a freddo che cos’è il filo trafilato a freddo.

Che cos’è la vergella?

La nomenclatura doganale la formula così: prodotti laminati a caldo, in rotoli irregolarmente avvolti, di ferro o di acciaio non legato. Vi si leggono tre idee.

  • Laminata a caldo. Wikipedia definisce la laminazione a caldo come laminazione sopra la soglia di ricristallizzazione del materiale; i laminatoi in continuo, aggiunge, sono molto usati per vergelle, profilati e nastri.
  • In rotoli. La vergella esce dal laminatoio avvolta in rotoli, e per la nomenclatura l’avvolgimento è irregolare.
  • Un prodotto di partenza. IspatGuru elenca tra i percorsi di una linea di trafilatura la vergella in rotolo che diventa filo, e Wikipedia dice che la trafilatura industriale parte di solito da un rotolo di vergella laminata a caldo.

Non indichiamo diametri di vergella: non è un prodotto che vendiamo.

Come si ottiene il filo dalla vergella

Il filo non si lamina a misura ma si trafila, e i passaggi prima e dopo le filiere contano quanto le filiere.

  1. Rimozione della scaglia. La laminazione a caldo lascia in superficie un ossido, la scaglia di laminazione. Wikipedia dice che la superficie si tratta prima per toglierla; IspatGuru indica la pulizia meccanica con abrasivi d’acciaio come metodo usuale e il decapaggio acido come alternativa.
  2. Appuntitura. L’estremità viene assottigliata per infilarla nella prima filiera e afferrarla.
  3. Trafilatura. La vergella è tirata in una filiera con un foro più piccolo. Per entrambe le fonti un solo passaggio di solito non basta: si passa per filiere via via più piccole.
  4. Ricottura, se serve. Per Wikipedia le ricotture intermedie contrastano il lavoro a freddo e permettono di trafilare ancora, e una ricottura finale si può applicare al prodotto finito. La ricottura è un trattamento termico che aumenta la duttilità e riduce la durezza.
  5. Rivestimento, se serve. Dopo la trafilatura il filo può ricevere zinco: è così che si ottiene il filo zincato.

Le nostre guide su filo trafilato duro o ricotto e su che cos’è il filo ricotto trattano lo stato, e che cos’è il filo zincato il caso rivestito.

Vergella e filo a confronto

La tabella si attiene alle fonti, che non danno alcuna cifra di tolleranza per la vergella: non ne mostriamo.

Vergella e filo d'acciaio a confronto
CaratteristicaVergellaFilo d'acciaio
Come si ottieneLaminazione a caldo in laminatoioTrafilatura a freddo in filiera, partendo dalla vergella
RuoloProdotto di partenza e materia primaProdotto finito e calibrato
FormaRotoli irregolarmente avvoltiBobine di diametro dichiarato
SuperficieCoperta di scagliaScaglia tolta prima; finitura liscia e brillante tra gli scopi della trafilatura
DimensioniTolleranze più larghe, come per i laminati a caldoSezione precisa; la EN 10218-2 fissa le tolleranze di diametro
ResistenzaNon incrudita, perché la laminazione a caldo ricristallizza i graniAumentata dalla trafilatura, ridotta di nuovo dalla ricottura
Voce SA7213 (ferro o acciaio non legato)7217 (ferro o acciaio non legato)

Sulle dimensioni serve cautela. Per Wikipedia la laminazione a caldo dà tolleranze più larghe di quella a freddo, per IspatGuru la trafilatura dà sezioni precise: affermazioni sui processi in generale. Per il filo, la EN 10218-2 copre le tolleranze di diametro del filo tondo, secondo i cataloghi BSI e iTeh, e un preventivo dovrebbe citarla.

Perché la dogana li tratta in modo diverso

Il Sistema armonizzato tiene separate vergella e filo: la vergella è nella voce 7213 (laminati a caldo in rotoli irregolarmente avvolti), il filo nella voce 7217. Le note del capitolo 72, riportate dall’Organizzazione mondiale delle dogane e dalla nomenclatura statunitense, definiscono il filo come prodotto formato a freddo, in rotoli, a sezione piena uniforme per tutta la lunghezza. Il confine tra le voci è laminato a caldo contro formato a freddo.

La suddivisione della voce 7217 per superficie e chi conferma il codice finale sono nella guida ai codici SA del filo d’acciaio. La classificazione spetta all’acquirente e al suo spedizioniere doganale.

Che cosa ordinare?

  • Legare, fasciare o raggruppare. Filo ricotto morbido e duttile, che si torce a mano (si veda la guida agli usi del filo ricotto nero). Non è lavoro per la vergella.
  • Elementi di fissaggio e minuteria. Chiodi, graffe, bulloni e viti si ricavano da filo trafilato di diametro e resistenza controllati (si vedano il filo trafilato a freddo e il filo lucido).
  • Molle. Si formano da filo per molle ad alto tenore di carbonio (si veda la guida su che cos’è il filo per molle).
  • Uso esterno o in ambiente umido. Si chieda un prodotto rivestito: né la vergella né il filo nudo hanno zinco.

Chi ha una propria linea di trafilatura usa la vergella come materia prima e la compra da un fornitore di vergella. Chi usa filo compri filo e controlli che un preventivo che dice filo non descriva vergella. Come si costruisce un ordine è nella guida su come si compone l’offerta per il filo d’acciaio.

Che cosa indicare quando serve filo

Si dica che serve filo e non vergella, poi si indichino:

  1. Diametro in millimetri. Un numero di calibro si converte con la tabella delle misure del filo.
  2. Stato. Trafilato duro, ricotto o rivestito, con una fascia di resistenza in N/mm² dove conta.
  3. Norma. EN 10218-2 per il filo nudo, EN 10244-2 o ASTM A641 per il filo rivestito di zinco.
  4. Peso della bobina, quantità e porto. Per come viaggiano le bobine si veda la guida al carico dei container.

Filo d’acciaio dalla Turchia, non vergella

Reinwent è una società di trading e approvvigionamento, non un produttore. Ci approvvigioniamo di filo d’acciaio presso produttori in Turchia, raccogliamo le offerte e le riportiamo su una base comune, per confrontare offerte omogenee. Le gamme: filo zincato da 0,8 a 8 mm con massa del rivestimento da 50 a 300 g/m², ricotto nero da 0,8 a 8 mm, trafilato a freddo da 0,8 a 6 mm e da 500 a 1000 N/mm², filo per molle ad alto tenore di carbonio. Si vedano le pagine su filo zincato, ricotto nero, trafilato a freddo e filo per molle dalla Turchia.

Non offriamo vergella e non promettiamo di reperirla. Se serve vergella, non siamo il fornitore giusto.

Se serve filo, il preventivo arriva entro 12 ore al massimo e restiamo in contatto fino alla consegna. Alcuni prodotti sono disponibili in magazzino. Inviati diametro, stato e destinazione, si può richiedere un preventivo. È possibile scrivere anche a contact@reinwent.com.

Domande di chi acquista

Che differenza c'è tra vergella e filo?

La vergella è il prodotto di partenza laminato a caldo, avvolto in rotoli. Il filo è ciò che una linea di trafilatura ne ricava tirandola, a freddo, in filiere sempre più piccole: materia prima da una parte, prodotto finito e calibrato dall'altra.

La vergella è lo stesso del filo d'acciaio?

No. Processi, voci doganali e usi sono diversi. Si controlli la descrizione del prodotto su ogni preventivo.

La vergella è laminata a caldo?

Sì. La nomenclatura doganale la descrive come prodotto laminato a caldo, in rotoli irregolarmente avvolti. La laminazione a caldo lascia in superficie uno strato di scaglia.

Come si ottiene il filo dalla vergella?

Si toglie la scaglia, si appunta l'estremità e si tira la vergella in filiere via via più piccole. Si può aggiungere una ricottura tra le passate o alla fine, e poi un rivestimento.

Si può usare la vergella al posto del filo per legare o per elementi di fissaggio?

Non è un sostituto adeguato: per legare e per ricavare chiodi, bulloni e molle serve filo trafilato a misura, e la vergella non lo è. Si ordini filo del diametro e della fascia di resistenza richiesti.

Quale voce SA copre la vergella e quale il filo?

Per ferro e acciaio non legato la vergella rientra nella voce 7213 e il filo nella 7217. Lo spedizioniere doganale conferma il codice nazionale del proprio mercato, come spiega la nostra guida ai codici SA del filo d'acciaio.

Reinwent vende vergella?

No. Non offriamo vergella e non promettiamo di reperirla. Ci approvvigioniamo di filo d'acciaio presso produttori in Turchia: zincato, ricotto nero, trafilato a freddo e per molle ad alto tenore di carbonio.

Quanto tempo serve per avere un preventivo per il filo?

Si inviano diametro, finitura e fascia di resistenza con il modulo di richiesta di preventivo. Il preventivo arriva entro 12 ore al massimo e restiamo in contatto fino alla consegna.

Fonti

Richiesta di preventivo

Indicare la specifica necessaria: Reinwent la verifica con i produttori in Turchia e risponde con un preventivo entro 12 ore al massimo.

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